mercoledì 14 giugno 2017

CONNESSIONE CODA FINALE



I metodi per collegare il finale alla coda di topo sono davvero numerosi, in questo breve articolo vedremo un metodo di connessione che prevede la creazione di un'asola direttamente sulla coda.
Premetto che questo metodo non è di sicuro il più pratico ma è di gran lunga il mio preferito.


 Prendiamo la parte finale della nostra coda e, per rendere più visibile il tutto, uno spezzone di dacron di colore giallo (foto1).
Eseguiamo un nodo semplice a circa 5cm dalla punta della coda e serriamo con molta forza (foto2). A questo punto tiriamo il dacron in modo da "spellicolare" la coda, ci troveremo con il core della coda, cioè la parte interna scoperto (foto3).
Successivamente creiamo un'asola di circa 1cm con il core della coda (foto4) e posizioniamola sul nostro morsetto, avvolgiamo a spire molto strette con del filo di montaggio (foto5).
A questo punto la nostra asola per le connessioni è stata realizzata, una goccia di colla per bloccare le spire, tagliamo le eccedenze e il gioco è fatto!


In foto 6 possiamo vedere il lavoro finito e  un tubetto di silicone che servirà a rivestire e a compattare l'asola al finale una volta creata la connessione.


martedì 13 giugno 2017

INSETTI Cap 4


MIDGE  (Moscerin) e TERRESTRIAL





MIDGE
Con il nome di midg si vuole intendere tutto quel gruppo di insetti che appartengono all'ordine dei Ditteri (diptera = due ali) e portano le ali a forma di v sul dorso.

Visto che la maggior parte dei midge sono di piccole dimensioni il pescatore a mosca tende a dare questo nome a qualsiasi insetto anche se in effetti si tratta di tricotteri o di effimere.
Sopratutto nei tratti dalla forte pressione di pesca, a stagione avanzata, i pesci diventano particolarmente selettivi nei confronti di                                                    questa specie.



TERRESTRIAL

Formiche, grilli, cavallette e bruchi  sono alcuni insetti di terra che popolano le sponde,dei fiumi, meglio conosciuti dai pescatori a mosca come terrestrial.
Questi insetti vengono predati una volta caduti accidentalmente in                                                      acqua.
Pensiamo ad esempio ad una cavalletta che nel tentativo di attraversare il torrente cade in acqua, o a un bruco, che nel muoversi da una foglia all'altra subisce la stessa disavventura, ecco, a questo punto sono ufficialmente prede, che, attraverso le vibrazioni che provocano una volta in acqua richiamano a se anche l'attenzione del pesce più apatico.
I terrestrial sono quindi mosche da utilizzare in "caccia", rappresentano quel jolly da giocarsi in una giornata dove le trote non sembrano interessate a nessun particolare insetto e prive di schiusa.





lunedì 12 giugno 2017

L'ANGOLO DEL BRICOLAGE

PORTA UTENSILI 


In questo articolo vi guideremo passo passo per la realizzazione di un porta utensili.



 Prendiamo un pezzo di legno possibilmente della forma di foto1. E' possibile variare le forma del nostro porta utensili a nostro piacere,   l'importante è che il pezzo di legno scelto abbia una buona profondità




                                    
Segnamo mo una linea a circa 20 cm, quest sarà la lunghezza del nostro accessorio. Ovviamente la misura è indicativa come tutte le altre misure che daremo sono indicative perchè le dimensioni possono variare a seconda delle vostre esigenze.

Tracciamo due linee a 1,5 cm di altezza dal bordo utilizzando il lato lungo e successivamente segnamo dei "pallini" sulle linee orizzontali sfalsati fra loro. Prima di segnarli sul legno "fate la conta", perchè, questi palini rappresentano le sedi per i vostri utensili.






Tagliamo la linea a 20 cm con il segetto  e foriamo per circa 3 cm i pallini creati precedentemente con una punta dl 5.








. Levighiamo il legno con della carta vetrata in maniera da renderlo liscio al tatto togliendo cosi tutte le sbavature della lavorazione.










E in fine possiamo osservare il nostro prodotto finito, in questo caso lo abbiamo lasciato del colore naturale ma si può tranquillamente colorarlo con il colore che preferiamo.



domenica 11 giugno 2017

INSETTI Cap 3


STONE FLIES  i Plecotteri

Le stone flies, ovvero mosche della pietra, appartengono all'ordine dei plecotteri dal latino plecoptera cioè ali intrecciate. In fase di riposo anche i plecotteri portano le ali in posizione orizzontale adiacente al corpo, come i tricotteri, con l'unica differenza che che ali non si uniscono a formare un "tetto" ma si incrociano l'una sull'altra sopra il corpo.                              

 A differenza delle effimere e dei trocotteri  le ninfe di plecottero escono dall'acqua arrampicandosi su ramoscelli semi sommersi, su rocce affioranti o su qualsiasi altro appiglio disponibile, per iniziare la loro metamorfosi, in questa fase non sono particolarmente predabili.
Le femmine depongono le uova in acqua agitandole sulla superficie oppure immergendosi completamente, questa fase, di sicuro è la fase in qui quest'insetto è più vulnerabile verso i predatori.
Diventa facile preda, anche quando si "cala in acqua" per assumere liquidi e durante la fase di volo, quest'ultima risulta moto goffa e capita spesso, sopratutto durante l'accoppiamento, che i plecotteri cadano in acqua.


giovedì 8 giugno 2017

INSETTI Cap 2



TRICOTTERI


Il nome  tricotteri deriva dal latino Trichoptera e sta a significare ali ricoperte di pelo, sono meglio conosciute dai pescatori come Sedge o caddis.
A riposo tengono le a forma di tetto adiacenti al corpo in posizione orizzontale.
Le caddis escono dall'acqua nello stesso momento delle effimere, involandosi però in minor tempo diventando così un boccone più difficile.
Subito dopo la schiusa, i tricotteri, raggiungono velocemente la vegetazione per iniziare in fase successiva l'accoppiamento, contrariamente alle effimere questa specie può sopravvivere anche qualche settimana.
Le femmine depongono le uova direttamente sull'acqua, alcune specie addirittura scendono fino al fondo del fiume, mentre altre invece facendole cadere in acqua durante il volo.
Il momento peggiore per ii tricotteri e di sicuro quando allo stadio di adulto tornano sulla superficie dell'acqua per raccogliere liquidi, in questo momento sono facili prede.

Quando penso a un tricottero, penso al coup de suare e a  una sedge fatta pattinare in un lungo dragaggio controllato e......Sbam!!!

martedì 6 giugno 2017

INSETTI Cap. 1



EFFIMERE


Dalla vita breve.. infatti, le effimere appartengono all'ordine delle degli ephemeroptera che in greco significa appunto quanto prima citato. l'insetto adulto è facilmente riconoscibile per via delle ali, di buone dimensioni, tenute in posizione verticale.


Le effimere sono l'unico ordine che subisce due metamorfosi allo stadio di adulti.
la prima mutazione avviene appena dopo la schiusa e l'insetto prende il nome di scientifico di subimago, nel gergo dei pescatori per definire questo stadio si utilizza il termine inglese Dun.
Dopo la seconda mutazione, che non è così scontata come la prima e  può avvenire infatti in un lasso di tempo compreso fra le due ore e i due giorni, l'insetto prende il nome di Imago, per i pescatori spinner.
Nello stadio di Dun (subimago) l'insetto ha il corpo di colore smorto e le ali colorate, mentre, nello stadio di Spinner (imago) i colori del corpo sono molto più brillanti e le ali trasparenti.

Dopo aver nuotato fino alla superficie dell'acqua sotto forma di ninfa l'insetto si deve liberare dell'involucro ninfale (exuvia) . Una volta liberatosi dell'exuvia  si lascia trasportare dalla corrente per dar modo alle ali di distendersi e poter spiccare il volo.
Non appena il subimago inizia a volare cerca di spostarsi in zone ricche di vegetazione e di arbusti per iniziare il processo per diventare Imago.
Dopo la muta ritornano verso il corso d'acqua per iniziare l'accoppiamento, che avviene in volo,
Successivamente la femmina vola rasentando l'acqua per deporre le uova fecondate, a questo punto il ciclo vitale è terminato, i maschi e le femmine muoiono sul pelo dell'acqua e lo possiamo capire dalla posizione orizzontale delle ali. 

lunedì 5 giugno 2017

LA CODA DI TOPO


Molti anni fa i più importati costruttori di lenze per la pesca a mosca (code di topo) si accordarono per standardizzare la produzione per tutti gli Stati Uniti d'America questo "sistema" viene utilizzato ancora oggi in Europa.
Alcuni esempi possono essere L5F, DT6F, WF7S o DT5F/S, la prima lettera si riferisce al profilo della coda da una estremità all'altra.
Le lettere DT equivalgono a "double taper",  WF per "weight forward, ST  sta per shooting taper e L per level.
Il numero del fra le lettere che compongono il "codice" indica indirettamete il peso della nostra coda. il peso viene espresso in grani (1 grano=0,0648gr) e fa riferimento ai primi 30 piedi (1piede=30,48cm) di lenza.
L'ultima lettera sta per indicare il tipo di coda : F equivale a "floating" (galleggiante), S significa "sinking" (affondante), F/S indica una coda con la parte posteriore galleggiante e la parte anteriore affondante.
Per finire abbiamo le code I, intermedie, ovvero code ad affondamento lento.
Tornando ai nostri esempi precedenti ad esempio una coda WF7S è una coda weight forward del numero 7, affondante; DT6F è una coda double taper del numero 6, galleggiante.

Ora dopo aver decifrato i codici che troviamo sulle scatola della nostra coda di topo andiamo a spiegare in maniera più dettagliata le differenze fra le varie code

DOUBLE TAPER (doppio fuso)

La lenza doppio fuso ha una forma a sigaro, con la parte centrale lunga circa 70 piedi di diametro uniforme che decresce uniformemente da entrambi i lati per circa 9 piedi e finisce, per gli ultimi 6 con un diametro decisamente inferiore.
Le code DT sono sicuramente fra le code più usate e se dovessi consigliare una coda, in particolare a un principiante, consiglierei sicuramente questa.. il perchè sta anche nel fato che essendo una coda uguale su entrambi i lati può, una volta rovinata da un lato, essere invertita regalandoci così una "nuova" coda.

WEIGHT FORWARD (decentrate)

Le code weight forward sono realizzate in modo che la parte anteriore sia la più spessa e la più pesante. La tipica coda WF è composta da: un primo tratto (posteriore)di circa 60/65 piedi, di diametro sottile, un tratto di 6 piedi di diametro crescente fino al massimo e una sezione finale di 12 piedi decrescente fino al diametro minimo, che prosegue per 6 pollici.
Le code WF sono le mie code preferite i motivi sono principalmente due: la sezione terminale è più lunga rispetto a una dt e quindi la posa risulta più "dolce" vicino alla mosca, ma principalmente per la "facilità di caricamento" che si traduce in minor fatica..

SHOOTING TAPER

le shooting taper sono code create appositamente per raggiungere lunghe distanze di lancio e vengono collegate a un'altra lenza di minor diametro, chiamata running line.
Le shooting line misurano tipicamente 30 piedi con una sezione di 24 piedi di diametro massimo e una sezione di 6 piedi di diametro minimo.
Le shooting taper sono conosciute anche come shooting head,

LEVEL

Le lenze level hanno lo stesso diametro per tutta la loro lunghezza, sono sicuramente le lenze meno usate, fondamentalmente perchè sono le meno prestazionali in tutti i sensi, l'unico vantaggio è il prezzo di mercato molto basso, anche se oggi si possono trovare code WF o DT a prezzi veramente bassi.
Le code level vengono utilizzate come runnig line e io personalmente non le consiglierei per altro.






venerdì 2 giugno 2017

MISSION

Ho praticato ogni tipo di pesca ma la pesca a mosca e di gran lunga la mia tecnica preferita!
Uno degli obbiettivi che si pone questo blog è quello di avvicinare più persone possibili a questa meravigliosa tecnica, per farlo partiremo dai primi concetti base.


Il mio primo pesce pescato a mosca
Mi piacerebbe poter dire che pescare a mosca è facile, ma mentirei perchè non è così, posso però tranquillamente poter affermare che che dopo aver ferrato il primo pesce non si riesce più a tornare indietro.
Definirei la pesca a mosca come un insieme di tecniche composto da quattro sottoinsiemi: l'entomologia,ovvero lo studio degli insetti di cui si cibano i pesci, la costruzione e il lancio dei nostri artificiali, e in fine ma non per questo di minor importanza l'approccio alla pesca, ovvero la "lettura" del corso d'acqua.

Ci sono pescatori che credono che il solo saper lanciare o il solo saper costruire possa bastare, conosco personalmente costruttori di mosche che non pescano da anni, o puristi della pesca a secca che piuttosto di prendere un pesce a ninfa si taglierebbero una mano, oppure ottimi costruttori e lanciatori che si "muovono" in acqua senza un senso tanto da farsi sentire dai nostri amici pesci da km di distanza, vanificando quindi ogni azione di pesca.

La verità, è che il vero pescatore a mosca deve riuscire a trovare il giusto equilibrio fra questi sottoinsiemi, che credetemi, presi singolarmente non sono affatto impossibili da capire, anzi!
Inizialmente è quindi sufficiente imparare le nozioni base di ciascun "insieme", sarà poi l'esperienza applicata alle nostre uscite di pesca a richiamare sempre un maggiore interesse, non dimenticate mai che i cappotti fanno bene, perchè ci fanno riflettere nei confronti, di quel qualcosa che non è andato per il meglio e che ha condizionato in modo negativo la nostra uscita di pesca, in tal modo abbiamo tute le possibilità di informarci per la prossima uscita, e quindi di crescere come moscaioli.
Come in tutte le cose ci vuole passione, il giusto pizzico di umiltà e di curiosità.